Testo
Ti parlo di Francesco Petrarca, un grande nome,
oggi un amico che chiameresti Petri per cognome!
Nasce ad Arezzo, 1304.
Il padre voleva che studiasse legge, questo era il patto,
ma lui a Bologna si sente morire:
lui i testi classici voleva approfondire,
così molla tutto, fa il drop-out dell’ateneo,
non vuole il posto fisso, rinuncia a quel trofeo!
Viaggia per l'Europa, tra corti e conventi,
oggi un freelancer col laptop, che sfugge ai parenti.
Francesco è un digital nomad che lavora dai caffè di Lisbona,
dai co-working di New York, dalle biblioteche di Roma.
Cerca i classici, ama il passato,
dice che il presente è tutto sbagliato,
ama tanto il mondo antico
come chi compra vinili e fa un po' il fico.
Un giorno, il 6 aprile, in chiesa, distante,
vede una donna, Laura, e si innamora all’istante.
Su di lei scrive il Canzoniere, frammenti in volgare,
parole d'amore che fanno sognare,
come post malinconici per farsi notare.
Ma se fosse oggi, nel 2025,
sarebbe su Insta, tra modelle come dipinte.
Lei è l'influencer che non può toccare,
lui mette il like, non manda DM, preferisce guardare.
Voleva la gloria con l'Africa in latino,
ma è con l'amore che ha cambiato il destino.
Lui soffre di accidia, lo scrive nel testo,
non è pigrizia, e nemmeno un pretesto.
Scrive il Secretum, un dialogo con Sant'Agostino,
oggi sarebbe dallo psicologo, sul lettino.
Direbbe: "Dottore, mi sento bloccato o forse è burnout,
vorrei disconnettermi, fare il log-out".
Prende la corona da sommo poeta in Campidoglio,
come la spunta blu sui social, un vero orgoglio.
Ma lui è sempre diviso in due, tra il cielo e la terra,
dentro il suo cuore un’eterna guerra.
Petrarca è vivo, non è un libro impolverato,
è ogni ragazzo che si sente sbagliato.
1300 o 2025, cambia il millennio ma la storia è uguale:
l'ansia che sale è il vero segnale.
È il primo uomo che si guarda dentro,
che mette l'io proprio al centro.
Lui ci ha insegnato, tra dubbi e guai,
che essere divisi è normale... ormai.
Petrarca sei tu, col tuo cellulare,
che cerchi un senso guardando il mare.