Testo

Nasco illegittimo, figlio di un mercante Volevano che facessi i conti, ma io ero distante Napoli la bella, la giovinezza mia Tra banchi e commerci, cercavo la poesia. Lì ho visto lei, Fiammetta, la mia musa L’amore cortese che la mente non scusa Ho lasciato la legge, i soldi e la banca Per scrivere versi su carta bianca. Non sono come Dante che guarda alle stelle Io guardo alla terra, alle cose più belle Alle donne, agli inganni, alla carne, al peccato Il mio umanesimo è qui, nel mondo creato. Poi arriva il 1348, l'anno della morte La peste nera bussa forte alle porte Firenze è un cimitero, si scappa via Verso la villa, in cerca di allegria. 7 ragazze e 3 ragazzi, la brigata onesta Dieci giorni insieme per fare festa Cento novelle, cento storie diverse Per non pensare alle anime perse. Racconto di Andreuccio, di Peronella Di chi usa la testa e la fa molto bella L'ingegno umano contro la sfortuna La natura vince, sotto la luna. Prendo in giro i preti, i falsi santoni Frate Cipolla e i suoi pollastroni Non c'è morale finta, solo verità L'uomo è nudo nella sua fragilità. E poi l'amicizia, quella vera e potente Con Francesco Petrarca, maestro sapiente Lui cercava il latino, la gloria passata Io scrivevo in volgare per la gente di strada. Abbiamo salvato i classici dall'oblio Per dare all'uomo il posto di Dio Non più sottomessi, ma liberi e fieri Siamo i primi umanisti, i veri pionieri. Ho scritto la vita così com'è Senza filtri, senza un perché L'amore che brucia, la beffa che ride La fortuna che gira e che ci divide. Da Napoli a Firenze, fino a Certaldo Il mio spirito resta sempre caldo Non sono un santo, sono un uomo curioso Che ha reso il racconto meraviglioso. Oggi voi fate le storie su Instagram Noi le facevamo in giardino, era il nostro programma Il Decameron vive, non è mai finito Ogni volta che ridi, hai già capito. Giovanni Boccaccio, La voce dell’uomo.
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Giovanni Boccaccio non è solo uno dei padri della lingua italiana, ma un vero inno alla vita, all'intelligenza e alla resilienza umana. Nato nel 1313, questo straordinario autore ha saputo trasformare le sfide del suo tempo in un’eredità letteraria senza precedenti. Cresciuto tra la raffinata corte di Napoli e la laboriosa Firenze, Boccaccio ha celebrato l'arguzia e il saper vivere come strumenti fondamentali per affrontare il destino.

Il suo capolavoro, il Decameron, rappresenta una luminosa testimonianza d’amore per l’umanità: scritto durante l'oscurità della peste nera, scelse di rispondere alla sofferenza con la forza della narrazione e la bellezza del racconto. Considerato il "padre della prosa italiana", ha rivoluzionato la letteratura rendendo la lingua volgare colta, vibrante e accessibile a tutti.

Grande amico di Petrarca e primo grande cultore di Dante, Boccaccio ha gettato le basi per l’Umanesimo, rimettendo l’uomo e i suoi valori al centro dell’universo. La sua storia ci insegna che, attraverso la cultura e la curiosità, è possibile superare ogni crisi. Oggi lo ricordiamo come un visionario che ha celebrato la libertà di pensiero e la gioia di vivere, regalandoci pagine che continuano a ispirare intere generazioni.