Testo
Siamo in Egitto, sabbia e mistero,
Oltre 3000 anni fa, te lo dico sul serio.
Valle dei Re, un tesoro nascosto,
Tutankhamon prende il suo posto!
Dodicesimo re, diciottesima dinastia,
nel Nuovo Regno iniziò la sua via.
Nato nel lusso ma con un destino breve,
È il "Faraone Bambino" che la storia riceve.
A 9 anni già porta la corona,
Mentre il deserto intorno a lui risuona.
Suo padre Amenofi chiamato anche Akhenaten
scelse un dio solamente,
Ma lui cambiò la rotta per amore della gente.
Riportò gli antichi dei, ridiede speranza,
Amon è il centro di ogni sua usanza.
Ma la vita è veloce, un soffio di vento,
A 19 anni finì il suo momento.
Per secoli e secoli è rimasto nel buio,
Finché Howard Carter aprì il suo vestibolo.
1922, che scoperta!
La tomba era intatta, la porta era aperta.
Non solo oro, ma storie profonde,
Sotto le bende, il passato risponde.
C’era un pugnale forgiato nel cielo,
Ferro di meteorite, tagliò ogni velo.
Zoppicava un po', usava il bastone,
Ma in ogni geroglifico restò un campione.
Cinquemila oggetti, un corredo gigante,
Ma c'è qualcosa di ancora più abbagliante.
È la maschera funeraria, il simbolo, la più amata,
Che al Grande Museo del Cairo è conservata.
Dicono abbia una "maledizione", ma è solo una storia,
Per dare più pepe alla sua grande gloria.
Oggi ci insegna che il tempo non vince,
Se lasci un segno tra piramidi e sfinge.
Tutankhamon è un amico lontano,
Un giovane eterno che ci tende la mano.
Non serve un trono per essere un mito,
Basta il coraggio, il viaggio è infinito!