Testo
l Vento fischia, le anime sono in volo.
Paolo e Francesca tutto accadde in un momento solo.
Siamo nel Canto Cinque, l'Inferno è una giungla,
Dante osserva, la storia si allunga.
Fine del 200, palazzi e armature,
Francesca è avvolta dalle note scure.
Sposa Gianciotto, un patto tra casate,
ma il cuore non segue le vie obbligate.
Lui è il marito, brutale e potente,
ma lei guarda Paolo, lui è differente.
Paolo è il cognato, ha grazia e splendore,
un amore segreto, vissuto con ardore.
Ma la passione è una trappola vera,
vivere un sogno dentro una galera.
Non l'hanno scelto, è stato il destino,
sentirsi vicini, è cominciato il cammino.
Tutto succede sfogliando quel testo,
Lancillotto e Ginevra, il bacio arriva presto.
"Galeotto fu il libro", la miccia è scoppiata,
una pagina letta, la vita è cambiata.
Quel bacio tremante, un istante infinito,
mentre il destino ha già colto il ferito.
Gianciotto li scopre, la lama che taglia,
muoiono entrambi in questa battaglia.
Dante li mette tra chi ha scelto la passione,
trascinati dal vento senza una direzione.
Perché la passione è un vento che scuote,
ti toglie il controllo, fa vibrar le note.
Il Sommo Poeta davanti a quel pianto,
cade svenuto, colpito dall'incanto.
Non sono cattivi, son solo umani,
colpevoli solo d'aver stretto le loro mani.
Ancora oggi cerchiamo il battito del cuore,
scappare da un mondo che chiama tutto 'errore'.
Paolo e Francesca, icone eterne,
fiamme che brillano nelle grotte inferne.
L'amore che vince la morte e il dolore,
resta nel tempo come puro fervore.
Dante ci insegna col suo sentimento:
chi ama davvero sfida ogni tormento.