Testo
25 aprile, non è solo un giorno rosso sul calendario,
è il battito di un popolo che ha ribaltato lo scenario.
1945, è un’alba che ci salva,
dopo l'inverno nero, finalmente l'Italia si rialza.
Immagina la scena, città occupate e strade strette,
il regime che schiaccia, tra il fango e le baionette.
Il nazi-fascismo teneva il Paese sotto chiave,
ma nel silenzio c’era chi si preparava a liberare.
Non erano giganti, erano giovani come noi,
nascosti tra i monti, senza mantelli ma veri eroi.
I Partigiani, con idee diverse ma un solo fine:
cancellare l'odio e ridisegnare il proprio confine.
"Arrendersi o perire!", il grido corre sulla radio,
Milano insorge, non è un gioco, non è uno stadio.
Sandro Pertini chiama la nazione alla riscossa,
la libertà ha un prezzo, è il coraggio in ogni mossa.
Scendevano dai boschi con le scarpe rotte e il cuore in gola,
Sono loro che hanno scritto la storia.
Operai, studenti, donne forti, gente di ogni tipo,
uniti contro il male, un legame più forte di un mito.
"Fischia il vento" la loro canzone tra le raffiche e il freddo del piombo,
"Bella Ciao" è l’inno eterno che fa il giro del mondo.
Genova, Torino, ogni piazza diventa una festa,
l'Italia è libera, ora si può alzare la testa.
Ma occhio, la libertà non è un regalo che resta per sempre,
è come una pianta che va curata pure a dicembre.
Quei ragazzi hanno dato tutto per farti dire ciò che pensi,
per non farti schiavo, per darti nuovi sensi.
La Costituzione è il codice che hanno lasciato scritto,
perché nessuno sia mai più umiliato o sconfitto.
Oggi sei libero di correre, di postare, di sognare,
ma non dimenticare chi ha lottato per farti respirare.
Il 25 aprile è la nostra radice, il nostro orgoglio,
da quel sacrificio è nato un nuovo germoglio.
Libertà è partecipazione, non restare distante,
cammina a testa alta, la tua voce è importante.