Testo
Sulle rive del Tigri, senti questo suono?
Arrivano gli Assiri, dal trono al tuono.
Mesopotamia antica, terra di calore,
ti racconto la storia del loro valore.
Tutti li ricordano come guerrieri duri,
con barbe lunghe e sguardi scuri.
Avevano i carri veloci come il vento,
conquistare le città era il loro talento.
Armi di ferro, macchine d'assedio,
per i nemici non c'era rimedio.
Costruivano palazzi alti fino al cielo,
scolpivano leoni, toglievano il velo.
Sembravano solo forza e distruzione,
ma aspetta, ti mostro un'altra visione.
Non erano solo spade e battaglia,
c'era un tesoro che non si sbaraglia.
Tra la polvere e la sabbia d'Oriente,
brillava la luce di una grande mente.
Parlo di un re, Assurbanipal,
che fece una scelta davvero genial.
Non voleva solo terre da comandare,
ma tutte le storie voleva salvare.
A Ninive creò una biblioteca gigante,
la prima del mondo, davvero importante!
Non libri di carta come a scuola tu usi,
ma tavolette di argilla, concetti diffusi.
Con un bastoncino, chiamato stilo,
scrivevano i segni seguendo un filo.
Scrittura cuneiforme, un codice segreto,
raccontavano miti in modo completo.
Hanno salvato la storia di Gilgamesh,
senza di loro sarebbe un gran "mess"!
20.000 testi raccolti con cura,
per rendere eterna la loro cultura.
Quindi ricorda, se pensi agli Assiri,
non solo frecce e pericolosi tiri.
La loro conquista più grande e reale,
è stata la memoria, un dono speciale.
La forza finisce, il tempo la oscura,
ma per sempre resiste la vera cultura.