Testo
Il mio nome è Frida Kahlo, nata a Coyoacán,
Messico 1907, l’inizio del mio plan.
Non guardo la bellezza, guardo dritto dentro al cuore,
un incidente sul bus ha cambiato il mio colore.
Un corrimano di ferro mi trafigge la vita,
ma sono una guerriera, non mi sento mai finita.
Gesso sul corpo, sono bloccata in quel letto,
ma dipingo il mio mondo, lo porto qui nel petto.
Sopra il soffitto metto uno specchio per vedermi,
non servono le gambe se ho le ali per proteggermi.
Dipingo la mia realtà, non è mica un sogno strano,
il dolore si trasforma col pennello nella mano.
Arriva Diego Rivera, l'elefante e la colomba,
un amore che esplode, una storia che rimbomba.
Tradimenti e passioni, ma io resto la mia cura,
le mie sopracciglia unite sono la mia armatura.
Amo le scimmie, i fiori e la cultura del mio Stato,
ho reso iconico ogni colpo che il destino mi ha dato.
Donna libera e fiera, oltre ogni convenzione,
ho rotto gli schemi, sono pura rivoluzione.
Dicono che sono surrealista, ma si sbagliano di grosso,
dipingo solo il sangue che mi scorre nelle ossa.
Dall'ospedale alla tela, la mia forza è leggenda,
non c'è muro o barriera che Frida non comprenda.
Oggi mi vedi ovunque, sui muri e nelle strade,
la mia grinta è la fiamma che mai si dissolve o cade.
Se la vita ti spezza, tu impara a colorare,
perché anche dal dolore puoi imparare a volare.
Frida per sempre, la regina della forza,
una luce che brilla sotto una dura scorza.