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Testo

Siamo nel Lazio, una terra antica, dove il destino fa una gran fatica. Il fiume Tevere scorre potente, porta una cesta in mezzo alla corrente. Dentro ci sono due bimbi gemelli, abbandonati, ma sono gioielli. Romolo e Remo, la storia che inizia, nessuno sapeva di questa notizia. Si fermano a riva, sotto a un fico, cercano aiuto, cercano un amico. Non passa un uomo, ma una Lupa vera, scende dal bosco, sembra una fiera. Invece è dolce, li scalda col fiato, li nutre col latte, un gesto fatato. Poi arriva Faustolo, il bravo pastore, li porta alla moglie, li cresce con cuore. Diventano forti, veloci e scaltri, più coraggiosi di tutti gli altri. Sognano in grande, guardando le stelle, vogliono costruire cose belle. Tornati sul luogo del loro passato, decisero: "Qui va fondato lo Stato!". Ma chi sarà il Re? Chi darà il nome? Chiesero al cielo il "perché" e il "come". Guardarono in alto il volo d'uccello, per stabilire chi fosse il fratello... più degno del trono, del primo anello. Remo ne vide sei di avvoltoi, gridò: "Ho vinto! Siamo noi gli eroi!". Ma Romolo attese e ne vide il doppio, dodici uccelli, fu quasi uno scoppio. Sul Palatino tracciò il confine, un solco quadrato, senza rovine. Disse: "Nessuno attraversi il mio muro", voleva un regno stabile e sicuro. La storia ci dice che finì col pianto, ma nacque una forza che destò l'incanto. Da quel solco a terra nacque la gloria, Roma quadrata, regina della storia. Strade, palazzi e un impero gigante, tutto partì da un cesto galleggiante. Romolo il Re, la città è la sua, oggi cammini per la stessa via. Roma Caput Mundi, un mito reale, questa è la storia da capitale.

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Descrizione Video

Scopri l'affascinante leggenda di Romolo e Remo, il mito che segna la nascita della "Città Eterna". Figli del dio Marte e di Rea Silvia, i due gemelli furono abbandonati nelle acque del Tevere per sfuggire all'ira dello zio Amulio. Il destino, però, aveva piani gloriosi: salvati e allattati da una Lupa ai piedi del colle Palatino, i fratelli crebbero forti e determinati a fondare una nuova città.

La storia raggiunge il suo culmine il 21 aprile 753 a.C., data leggendaria della fondazione di Roma. Tuttavia, la gloria fu macchiata dal sangue: durante la tracciatura dei confini sacri (il pomerio), scoppiò una violenta disputa. Remo, sfidando il fratello, scavalcò il solco sacro e Romolo, per difendere l'autorità della nuova città, lo uccise.

Romolo divenne così il primo Re di Roma, dando inizio a una civiltà destinata a dominare il mondo antico. Questo intreccio di divinità, natura selvaggia e ambizione è il pilastro dell'identità romana. Conoscere queste radici significa comprendere le basi della nostra cultura e della storia universale.