Testo
Un uomo aggredito, derubato e lasciato lì,
ferito sulla strada, nessuno si ferma a dire.
Passa un sacerdote, lo vede, cambia lato,
un levita fa lo stesso, il cuore già chiuso e serrato.
Dove sei quando conta, quando uno ha bisogno vero?
La fede non è un titolo, è un gesto sincero.
Chi è il mio vicino?
Non è solo chi conosci già,
è chi trovi nel bisogno,
lungo la tua strada.
Arriva un Samaritano, nemico per cultura,
ma lui si ferma, scende, va oltre la paura.
Benda le ferite con olio e vino puro,
lo carica sul dorso, il gesto è sicuro.
Lo porta all'ostello, paga di tasca sua,
dice: "Prenditi cura, al ritorno rimborserò la tua".
Non chiede il cognome, non chiede la nazione,
vede solo un uomo che ha bisogno d'attenzione.
Gesù guarda in faccia chi lo stava a sentire,
"Quale dei tre ha saputo davvero amare e servire?"
La risposta è chiara, senza nessun dubbio,
chi ha agito con amore rompe ogni pregiudizio.
"Va' e fa' lo messo" è il messaggio finale,
la compassione non ha confini, non ha un'origine speciale.
Oggi la strada è diversa ma il senso è uguale,
c'è sempre qualcuno che aspetta un gesto reale.
Il Samaritano sei tu quando scegli di restare,
quando vedi qualcuno e decidi di aiutare.
La parabola di Gesù risuona ancora qui,
il vicino è chiunque, a Gerico come qui da noi.