Testo
Senti la storia di Francesco d’Assisi,
tra sogni di gloria e nuovi sorrisi.
Assisi, 200, inizia il cammino,
di un giovane verso il suo destino.
Figlio di Pietro, tra velluti e stoffe,
non voleva vendere, ma vincere lotte.
Sognava la gloria, diventare guerriero,
voleva la spada, essere fiero.
Parte per Perugia, ma finisce in prigione,
un anno a riflettere sulla sua ambizione.
Torna malato, il suo sogno sbiadisce,
ma dentro di lui qualcosa fiorisce.
A Spoleto un sogno lo ferma
una voce profonda che tutto conferma:
"Perché servi il servo e non il Padrone supremo?"
Lui lascia la gloria, il suo volere è estremo.
A San Damiano, davanti a un vecchio crocifisso,
sente una voce che lo tira fuori dall'abisso:
"Va' e ripara la mia casa che cade in rovina",
lui lascia tutto, la sua scelta è divina.
In piazza si spoglia, rinuncia all'oro e al potere,
"Padre nostro" è l'unica voce che vuole avere.
Diventa fratello di chi non ha niente,
un raggio di luce in mezzo alla gente.
Veste un saio, tra gli ultimi e i malati,
meno parole, contano i gesti veri e praticati
Raduna i compagni, i fratelli minori,
abbattono i muri e uniscono i cuori.
A Gubbio c'è un lupo che semina il terrore,
ma lui lo affronta solo con l'amore.
"Frate Lupo, facciamo la pace",
e il lupo si siede, fedele e verace.
Parlava alla natura che lo stava a sentire,
ogni creatura lo faceva gioire.
Ormai quasi cieco, scrive il suo canto,
una lode alla vita che asciuga ogni pianto.
Senti il suo "Cantico", è un ringraziamento,
un vero manifesto del sentimento:
"Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle",
nel cielo le hai formate, chiare, preziose e belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Sole",
che illumina il giorno e scalda le parole.
"Per sora Acqua, utile, umile e casta,
nella sete del mondo lei sola ci basta.”
"Per frate Foco", che ci illumina la notte scura,
bello e giocondo, forza della natura.
E per quelli che perdonano, restando nella pace,
questa è la forza che a tutto il mondo piace.
Francesco non è un ricordo, è una scelta presente,
La forza del cuore, in mezzo alla gente.
In un mondo di schermi, lui ci insegna il contatto,
con la terra, con l'uomo, un amore d'impatto.
Patrono d'Italia, un bit che non muore,
resta umile e segui il tuo cuore.