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Siamo in Val Camonica, tra i monti e il fiume Oglio Ti racconto di un popolo che ci dà tanto orgoglio 10.000 anni fa, in un mondo inesplorato Hanno scelto questa valle, il loro posto fortunato. Sono i Camuni, le tribù sono tante, l’incontro con i popoli dell’Europa Centrale è importante. Si mescolano insieme in un tempo lungo e profondo, Disegnano una delle storie più antiche del mondo Se oggi sappiamo come vivevano allora, è grazie alla pietra che ci parla ancora: le incisioni rupestri sono i loro diari, fatti di segni magici, unici e rari All'inizio cacciatori, inseguivano i bisonti Animali giganteschi tra le valli e sopra i monti Poi scoprirono la terra, impararono a piantare Diventano contadini, sapevano davvero faticare Sulle rocce vedi i segni, gente che sta in preghiera Braccia alzate verso il sole ogni mattina e sera È la loro religione, un mistero da guardare Nelle scene rupestri che ci continuano a parlare. Primo sito diventato patrimonio UNESCO, per la Val Camonica, un onore pazzesco, oggi li chiamano ‘Pitoti’, quei disegni speciali e la Mappa di Bedolina con sentieri e canali, è tra le mappe più antiche del mondo un segno da geografo a tutto tondo Creano le armi con il fuoco e con la mano, il suono del metallo si sente da lontano Disegnano duelli, spade e scudi pronti all'uso Il coraggio dei Camuni non è mai rimasto chiuso Ma nel 15 avanti Cristo arrivano i Romani Sottomettono la valle, prendono tutto nelle mani Però i segni sulla pietra restano per sempre lì Un patrimonio del mondo che splende ogni dì. Ancora oggi se guardi bene la Lombardia La Rosa Camuna è il simbolo, una magia È un segno del passato che cammina nel presente I Camuni sono amici, restano nella nostra mente
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Abitando le valli bresciane per oltre ottomila anni, questa straordinaria civiltà dell'Età del Ferro ci ha lasciato in eredità uno dei più grandi tesori archeologici del mondo: le celebri incisioni rupestri.
Dichiarate primo sito UNESCO d’Italia nel 1979, queste "storie di pietra" contano oltre 300.000 figure. Attraverso di esse, i Camuni hanno raccontato la loro vita quotidiana, i riti spirituali, le scene di caccia e le iconiche figure di guerrieri. È proprio dai loro graffiti che proviene la celebre "Rosa Camuna", diventata oggi il simbolo ufficiale della Regione Lombardia.

Ma chi erano davvero? Abili agricoltori, cacciatori e fieri guerrieri, i Camuni mantennero la loro identità e indipendenza fino alla conquista romana sotto l'imperatore Augusto. Studiare questo popolo significa fare un viaggio nel tempo per comprendere le radici profonde della cultura alpina e l'evoluzione dell'espressione umana attraverso l'arte. Un patrimonio immenso che continua ad affascinare studiosi e turisti da tutto il mondo, rendendo la Val Camonica una tappa fondamentale per ogni amante della storia antica.