Testo
Macedonia, trecentocinquanta avanti Cristo,
arriva un Re che il mondo non ha mai visto.
Non è solo storia, è pura energia,
Alessandro Magno, inizia la via.
Prende la Falange e dà nuovi comandi,
lance lunghe, le "sarisse", per sogni più grandi.
A vent'anni è già Re, la Grecia è al suo fianco,
parte verso l'Asia, non è mai stanco.
Prima tappa Granico, fiumi e coraggio,
contro i Persiani, inizia il viaggio.
Poi arriva a Isso, contro Re Dario in persona,
la storia lo guarda, il destino risuona.
Alessandro in prima linea, non sta nelle tende,
carica a testa bassa, il nemico si arrende!
Ma la sfida finale è a Gaugamela,
dove la polvere copre il cielo come una tela.
Erano pochi contro un impero gigante,
ma vinse d'astuzia, quel giovane comandante.
Tagliò le linee nemiche come un chirurgo,
entrò a Babilonia, non in un borgo!
Ma non era solo spada, scudo e battaglia,
voleva unire il mondo, rompere la muraglia.
Sposò Roxana, una donna dell'Oriente,
per dire "siamo uguali" a tutta la gente.
Arrivò fino all'Indo, ai confini del noto,
riempiendo la mappa, colmando ogni vuoto.
Ovunque andava, fondava città,
Alessandria d'Egitto, la più grande che c'è.
Non costruì solo forti, ma un faro e il sapere,
la Grande Biblioteca, il vero potere.
Portò la cultura greca mischiata all'asiatica,
creando l'Ellenismo, una fusione pratica.
Voleva che ogni uomo si sentisse "cosmopolita",
cittadino del mondo, per tutta la vita.
È morto a trentatré anni, veloce come un lampo,
ma ha lasciato un'impronta su tutto il campo.
Da guerriero a visionario, un ponte tra le genti,
Alessandro vive ancora nei nostri commenti.
Il primo a globalizzare, a unire le mani,
una lezione antica per noi esseri umani.