Testo
22 aprile, segna la data sul calendario,
non è una festa qualunque, è un grido straordinario.
Nata nel 1970, un’idea potente,
per proteggere la casa di ogni essere vivente.
Tutto iniziò con Gaylord Nelson, un senatore,
che vide il mondo bruciare e provò dolore.
Milioni in strada, un’onda verde in movimento,
per dire "basta" all'inquinamento e al cemento.
Non è solo scienza, è amore per il giardino,
che calpestiamo ogni giorno dal primo mattino.
Dalle foreste ai mari, dai poli all'equatore,
la Terra è un corpo vivo che sente il nostro calore.
Oceani di plastica, il clima che cambia faccia,
ma noi siamo l'esercito che può cambiare la marcia.
Green economy (grin ecònomi), è questa la via,
trasformare il problema in una nuova energia.
Immagina un bosco che respira come un polmone,
ogni albero piantato è una nuova canzone.
La Terra non è un pacco da usare e gettare,
è una madre antica che dobbiamo preservare.
Riciclo, riuso, riduco, le tre parole d'oro,
trattare ogni risorsa come fosse un tesoro.
Non serve essere eroi per fare la differenza,
basta un piccolo gesto con la giusta coscienza.
Spegni quella luce, non sprecare l'acqua… impara,
Rispettare le risorse è importante, la lezione è chiara.
Siamo i custodi di un regno fragile e bello,
colleghiamo il cuore, usiamo il cervello.
L'Earth Day è oggi, ma dura tutto l'anno,
siamo noi la cura per ogni vecchio danno.
Siamo il respiro di un mondo che grida,
vincere insieme è la nostra sfida.