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Testo
Non è una montagna, non è la pianura,
È la collina, una dolce gobba della natura!
Guarda l'orizzonte, guarda quel rialzamento!
È più di 200 metri ma sempre sotto i seicento
Si chiama Collina, ha la cima arrotondata,
Una linea dolce, una vetta levigata.
Ha le pendici, i suoi dolci fianchi
e le sue parti rocciose, si chiamano calanchi
In Italia siamo ricchi di colline, segna questa quota:
Il quarantadue per cento, la mappa non è vuota!
Dalle Alpi agli Appennini, corre lungo lo stivale,
Con un clima mite, un posto speciale.
Ma come si è formata? Tienilo in memoria,
Quattro modi diversi per scriverne la storia:
Tettonica, scontro tra placche terrestri, tutto si è alzato,
Vulcanica, un vulcano spento che vento ed acqua hanno consumato,
Strutturale se il vento la montagna ha levigato,
Morenica se ghiacciai o le acque, detriti hanno accumulato!
Gira tra i vigneti, senti il profumo!
La collina splende, non la batte nessuno!
Tra querce e castagni corrono le lepri,
Volpi e ricci si nascondono tra le verdi siepi.
L’uomo ha lavorato, ha fatto i terrazzamenti,
Gradoni per le viti e gli ulivi splendenti.
Si produce l'olio, il vino e il formaggio,
Nei borghi medievali fai un bellissimo viaggio.
E sulle cime vedi le pale dell’eolico,
Energia dal vento, un futuro ecologico!
Pini, ginestre e lavanda nel prato,
Il sole è gentile, il paesaggio è baciato.
Dalle cave di marmo alle scarpe fatte a mano,
In collina la vita va piano, ma andiamo lontano!
È un tesoro di terra, di frutti e di fiori,
Rispettala sempre, ama i suoi colori.
La collina ci abbraccia, è un’amica speciale,
Il cuore dell'Italia, bellezza naturale!