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Testo
Non lo vedi a occhio nudo, è troppo piccolo e fino,
ma decide se sei moro, biondo, alto o un po' bassino.
Si trova nel nucleo, protetto come un tesoro,
dentro ogni tua cellula, vale più dell'oro.
Si chiama DNA, tre lettere potenti,
Acido Desossiribonucleico, lo sanno gli studenti.
Non è magia, è chimica, è pura architettura,
il progetto originale di madre natura.
Torniamo indietro, 1953,
a Cambridge due scienziati si chiedono il perché.
Watson e Crick, volevano la gloria,
scoprire la struttura per cambiare la storia.
Ma c'era una donna, Rosalind Franklin il suo nome,
che con i Raggi X diede la soluzione.
La "Foto 51", scattata con ardore,
mostrò la forma esatta a ogni dottore.
Non è un cerchio, non è un cubo, non è una linea retta,
è una doppia elica che gira perfetta.
Immagina una scala a pioli, ma tutta attorcigliata,
una spirale lunga che sta ben impacchettata.
I gradini della scala sono basi azotate,
quattro lettere soltanto, ma ben organizzate.
A, T, C, G, questo è l'alfabeto,
che scrive il tuo destino in modo concreto.
L'Adenina con la Timina si dà sempre la mano,
Citosina e Guanina, vanno piano e lontano.
Se cambi l'ordine, cambia l'informazione,
è il software della vita, la vera evoluzione.
Da un piccolo seme nasce un albero gigante,
grazie a quelle istruzioni, in modo costante.
Siamo simili agli altri al novantanove per cento,
ma quel resto che cambia è il vero portento.
I tuoi occhi, il tuo sorriso, il modo di pensare,
è il tuo mix genetico, nessuno lo può copiare.
Non sei una copia, sei un'opera d'arte,
il DNA ti rende unico, gioca le tue carte.
Dalla doppia elica alla tua identità.
Scienza e vita, questa è la realtà.
DNA.
Unico.