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Testo

Vi porto in un viaggio, allacciate le cinture, indietro nel tempo, tra le antiche mura. Siamo in Mesopotamia, terra tra due fiumi, dove la storia accende i suoi primi lumi. Quattromila anni prima di Gesù, nascono i Sumeri, proprio laggiù. Tra il Tigri e l'Eufrate, l'acqua scorreva, ma la terra era secca, chi la beveva? Loro scavarono canali e fossati, e i campi di grano furono bagnati. Inventarono l'aratro per smuovere il suolo, e il raccolto volò, spiccò il volo. Non c'erano pietre, né alberi grandi, solo fango e argilla in quei posti landi. Così fecero mattoni, seccati al sole, per costruire case, senza parole. Ma senti questa, è una cosa grandiosa, hanno fatto un'invenzione davvero preziosa. Hanno preso un cerchio, l'hanno messo a girare, è nata la Ruota, per trasportare! Prima si spingeva con fatica e dolore, ora il carro viaggiava con molto più onore. Le città diventarono grandi e potenti, Ur e Uruk, piene di genti. Al centro spuntava una torre gigante, la Ziggurat, alta e importante. Scalini verso il cielo, per toccare gli dei, un palazzo sacro, come vorrei. Ma il regalo più grande che ci hanno lasciato, è un segno nell'argilla, un tratto marcato. Non usavano penne, né fogli di carta, ma uno stilo di canna, l'idea riparta. Scrittura Cuneiforme, a forma di chiodo, per segnare le merci, trovarono il modo. La storia inizia qui, con questo segreto, tutto ciò che accade diventa concreto. E se guardi l'orologio che hai sulla mano, ringrazia un Sumero, non è un caso strano. Loro contavano sempre in base sessanta, una matematica che ancora canta. Se l'ora ha sessanta minuti, lo sai, è merito loro che non sbaglian mai. Il cerchio diviso in trecentosessanta, è la loro scienza, che ancora ci incanta. Dai mattoni alla ruota, fino alla scrittura, la loro ingegnosità è una scultura. Siamo figli dei Sumeri, della loro sapienza, hanno acceso la luce della conoscenza.

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Descrizione Video

I Sumeri rappresentano la culla della civiltà moderna. Stanziati in Mesopotamia tra il Tigri e l'Eufrate oltre 6000 anni fa, questo popolo straordinario ha gettato le basi del progresso umano. Grazie a un’ingegnosa gestione delle acque tramite canali e all'invenzione dell’aratro, trasformarono terre aride in campi fertili, dando vita alle prime grandi città-stato come Ur e Uruk.

L'architettura sumera, caratterizzata dalle imponenti Ziggurat e dall'uso innovativo dei mattoni d'argilla essiccati al sole, rifletteva una società complessa e organizzata. Ma il loro lascito più prezioso riguarda l'intelletto: a loro dobbiamo l'invenzione della ruota, che ha rivoluzionato trasporti e commercio, e la nascita della scrittura cuneiforme. Questo sistema di segni incisi su argilla ha segnato ufficialmente il passaggio dalla preistoria alla Storia.

Ancora oggi, la loro eredità vive nella nostra quotidianità. Il sistema sessagesimale, basato sul numero 60, è tuttora alla base del calcolo del tempo e della misurazione degli angoli in geometria. Dalla matematica all'astronomia, l'ingegno dei Sumeri ha acceso la luce della conoscenza, rendendoci, ancora oggi, figli della loro incredibile sapienza.