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Testo
Facciamo un salto indietro, 2 milioni di anni fa,
sotto il sole dell'Africa, dove inizia la realtà.
Non è un gioco, è la storia di un grande lavoratore,
Homo ergaster, il primo vero esploratore!
Pensa che era alto, fino a un metro e ottanta,
fisico slanciato, la sua forza t'incanta.
Cammina dritto come te,
nella Rift Valley è lui il vero re.
Segue le mandrie, un nomade saggio,
fiumi e laghi sono le tappe del viaggio.
Gambe lunghe e veloci per coprire ogni distanza,
nella savana africana lui ha la giusta eleganza.
Fatto per stare al caldo, sotto il sole tropicale,
senza troppi peli, un atleta naturale!
Guarda le sue mani, sanno cosa fare,
prende la pietra e la inizia a scheggiare.
Lui inventa l’amigdala, la punta bifacciale,
che poi l’Erectus in Asia ha reso uno strumento speciale.
Domina il fuoco, c’è magia la sera,
scaccia i predatori e cuoce la carne vera!
Mangia frutti e radici, ma serve sostanza,
È con le proteine che la mente gli avanza.
In Kenya hanno trovato un tesoro nel terreno,
il Ragazzo di Turkana, uno scheletro sereno.
Ci svela i suoi segreti, com'era la sua vita,
una storia preziosa che non è mai finita.
Ergaster non sta fermo, attraversa ogni confine,
cammina verso l'alba, verso nuove mattine.
Umanizziamo il mito, sentilo nella mente,
perché noi Homo sapiens siamo il suo discendente!
Siamo figli del suo passo, della sua curiosità,
un filo che ci lega dall'inizio dell'umanità.
L’Homo ergaster ci ha insegnato a viaggiare,
e che col duro lavoro tutto si può fare.
Dal deserto dell'Africa fino alla città,
lui è la nostra radice, la nostra identità.