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Testo
Nasce a Nizza nel milleottocentosette,é luglio,
famiglia di marinai, il mare è il suo orgoglio,
Giovane si imbarca, mozzo coraggioso,
viaggia per il mondo, il futuro è luminoso.
Ma un giorno incontra un patriota, gli parla d'Italia,
un sogno gigante che vale più d'una medaglia.
Nel milleottocentotrentaquattro tenta l'insurrezione,
ma condannato a morte, fallisce la missione,
fugge in Sudamerica, diventa generale,
combatte per I deboli, il suo valore è speciale.
Incontra Anita,
Combattono insieme, l'avventura è infinita,
Camicia rossa addosso, simbolo di libertà,
la Legione Italiana con lui sempre ci sarà,
difende Monte vidéo, Repubblica Romana,
un eroe che non si arrende, la sua fama è sovrana!
Nel milleottocentosessanta, la Spedizione dei Mille,
da Quarto parte in nave, pronti a far faville,
sbarca a Marsala, undici maggio è la data,
conquista la Sicilia, la storia è già segnata!
Calatafimi, Palermo, vince contro I Borboni,
battono quattromila campioni,
il popolo lo acclama, grida "Viva Garibaldi!",
l'Italia si unisce, I cuori sono caldi!
Entra a Napoli da liberatore, folla festante,
il Regno delle Due Sicilie cade in quell'istante!
Ma la storia, ragazzi, non è sempre dritta
Tra sogni di gloria e qualche sconfitta.
I contadini speravano in un cambio totale
Ma la guerra a volte fa tanto male.
Non fu tutto facile, ci fu confusione
l'obiettivo restava unire la Nazione.
Lui era repubblicano, ma capì che da soli si resta spezzati
Serviva un compromesso tra tutti gli stati.
Così a Teano fece la scelta più dura
Incontrò Vittorio Emanuele secondo, mise via la paura.
Gli strinse la mano, rinunciò al suo ideale
Per fare l'Italia, un bene universale.
Poi voleva Roma, gridò "O Roma o Morte!"
Ma fu ferito dai suoi, che strana la sorte.
Fermato in Aspromonte, un colpo al cuore
Capì che la pazienza è la virtù del signore.
Rifiuta castelli, non vuole l'impero
Torna a Caprera, col cuore sincero.
Zappa la terra, mangia pane e fagioli
Lontano dai fasti, dai re e dai tróni.
Garibaldi ci insegna che a volte, per un bene maggiore,
bisogna ascoltare la voce del cuore.