0:00 / 0:00
Testo
Tra le dune di sabbia, in un tempo lontano,
il popolo d’Israele avanzava pian piano.
Erano usciti dall’Egitto, cercavan libertà,
guidati da Mosè verso la felicità.
Arrivarono al Sinai, un monte alto e fiero,
e lì Dio parlò, con il cuore sincero.
Tra lampi e nuvole, in un momento di luce,
scrisse le dieci regole che al bene ci conduce.
Non sono catene, non sono prigioni,
ma dieci consigli per essere migliori.
Sulle tavole di pietra Dio li incise quel dì,
e ancora oggi ci parlano così:
Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me,
è la base del viaggio, l’unico Re per te.
Non nominare il nome di Dio invano,
usa parole buone, cammina piano.
Ricordati di santificare le feste,
ferma la corsa in giornate come queste.
Onora il padre e la madre,
sono le tue radici, le tue prime squadre.
Non uccidere, la vita va protetta,
Non commettere atti impuri, l’amore non ha fretta.
Non rubare, sii onesto in ogni cosa,
Non dire falsa testimonianza, la verità è preziosa.
Non desiderare la donna d'altri, porta rispetto,
Non desiderare la roba d'altri, guarda nel tuo petto.
I comandamenti sono come una bussola d'oro,
per vivere insieme, come un grande coro.
Ci insegnano il rispetto, la pace e la bontà,
per costruire un mondo pieno di lealtà.
Mosè li portò a valle, li diede ad ogni uomo,
perché la vita è un viaggio, e le regole sono un dono.
Dieci parole, un solo cammino,
Dio cammina sempre vicino al tuo destino.
I dieci comandamenti: la legge dell’amore,
per vivere felici nel nome del Signore!