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Testo

Dopo il guerriero Romolo, il clima è cambiato A Roma serviva un re che non fosse armato Arriva dai Sabini, un uomo saggio e tranquillo Il suo nome è Numa, Numa Pompilio. Non cerca la gloria con la spada in mano Lui vuole la pace per il popolo romano Niente guardie del corpo, niente lusso sfrenato Cammina nei boschi, nel verde immerso e beato. Mentre tutti pensavano solo a combattere Lui chiude il tempio di Giano, le porte fa abbattere Dice: "Basta guerre, ora si usa la testa" E accende il fuoco sacro nel tempio di Vesta. Insegna il rispetto, le leggi e il rito Per rendere Roma un posto più unito. Nel bosco segreto c'è una fonte speciale Dove incontra Egeria, una ninfa immortale. Non è solo un re, è un uomo che ascolta Lei gli sussurra consigli, volta per volta. "Numa," gli dice, "il tempo va misurato, Il cielo e la luna ti hanno parlato". Ed ecco il regalo che ancora oggi usiamo Il Calendario, con cui i giorni contiamo. Prima erano 10, un conto imperfetto Numa ne aggiunge 2, con grande rispetto. Gennaio e Febbraio li ha messi lui in lista Un genio dei numeri, un vero artista. 12 mesi per seguire la luna Portando a Roma ordine e fortuna. Niente più caos tra semina e raccolto Numa ha capito, Numa ha risolto. Non serve la forza per essere un grande La sua saggezza si spande e si espande. Ha creato i Pontefici, i Salii e le feste Per togliere le armi e mettere le vesti. Un re che ha scelto di non fare rumore Ma ha costruito le basi con tanto amore. Quindi se oggi guardi la data sul cell Ringrazia Numa, il re peace and love, quello bel. La legge è più forte della spada che taglia Questa è la vittoria, senza battaglia. Numa Pompilio, il re della pace La sua luce a Roma ancora ci piace.

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Descrizione Video

Numa Pompilio è stato il secondo Re di Roma, una figura leggendaria che ha trasformato una città di guerrieri in una civiltà ordinata e spirituale. Succeduto a Romolo, Numa scelse la via della pace e della saggezza invece delle armi. Il suo regno, durato oltre 40 anni, è ricordato come un’epoca d’oro priva di conflitti.

Tra le sue riforme più celebri spicca l’introduzione del calendario lunare di dodici mesi (con l'aggiunta di gennaio e febbraio) e l’istituzione dei principali collegi sacerdotali, come le Vergini Vestali, i Salii e i Pontefici. A lui si deve la costruzione del Tempio di Giano: le sue porte chiuse simboleggiavano la pace universale, un evento rarissimo nella storia romana.

La leggenda narra che Numa fosse guidato dalla ninfa Egeria, sua consigliera e amante segreta, che lo istruiva nelle leggi e nei riti religiosi. Non fu solo un sovrano, ma il vero architetto della "pietas" romana, gettando le basi morali e civili su cui sarebbe sorto l’Impero. Scoprire la sua storia significa capire come la diplomazia e la cultura possano essere più potenti della spada. Un esempio di leadership illuminata che ancora oggi affascina chiunque ami la storia antica.