Testo
Leonardo Murialdo, Torino, 1800,
Un raggio di luce nel freddo del vento.
Nato tra i ricchi, in una casa d'onore,
Ma sentiva nel petto un battito pieno d’amore.
Non voleva il lusso, non voleva il comando,
Ma aiutare chi nel buio stava camminando.
Nel fumo di Torino, tra fabbriche e stenti,
Lui cercava i ragazzi, i più sofferenti.
Quei giovani persi, senza una meta,
Per loro ha scelto una via più concreta.
Diceva che Dio è amore, un amore concreto,
Non chiacchiere al vento, non un dogma segreto.
"Fare bene il bene", con cuore e passione,
Questa è stata la sua vera missione.
Senza paura, senza guardare il passato,
Ogni giovane va sempre ascoltato.
Ha fondato i Giuseppini, una grande famiglia,
Dove ogni giovane trova chi lo consiglia,
Ha creato le scuole, per imparare un mestiere,
Perché il lavoro è dignità, un grande potere.
Niente punizioni, ma solo amicizia,
Contro ogni abuso e ogni ingiustizia.
Fu il primo a parlare di operai e diritti,
Dando voce e speranza a chi era tra i vinti.
Un prete sociale, un amico leale,
Che cercava il bene nel mondo reale.
Sempre umile e dolce, un compagno fedele,
Togliendo al dolore il gusto del fiele.
Non guardava la colpa, ma quello che sei,
Un santo moderno che dà forza ai giorni tuoi e miei.
Oggi Leonardo vive in ogni oratorio,
È il fuoco che accende ogni territorio.
Se vedi un ragazzo che ha perso la via,
Murialdo ti insegna: fagli compagnia.
Fare bene il bene, ancora oggi vale,
Un sound di speranza nel mondo reale.